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Chiesa dell'Annunciazione di Maria, Pieve di Ledro (Ledro), - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Chiesa dell'Annunciazione di Maria, Pieve di Ledro (Ledro), [1235] - 1987 gennaio 24  Linked Open Data: san.cat.sogP.99099

 

Altre denominazioni

Chiesa dell'Annunciazione di Maria Chiesa di Santa Maria

 

Tipo ente

ente della chiesa cattolica

 

Descrizione

L'esistenza di un antico edificio di culto a Pieve di Ledro è testimoniata fin dal 1235, anno in cui si attesta la presenza in loco di un certo Pizolo eletto arciprete della chiesa di Santa Maria di Ledro (1). La chiesa fu ricostruita nel 1500, come testimonia una lapide inglobata nel muro esterno della canonica rivolto verso la chiesa, dove si legge che la chiesa venne costruita in quell'anno dall'arciprete Giovanni Antonio de Vitis (2). Nel 1633, durante la visita pastorale, il vescovo Carlo Emanuele Madruzzo approvò un progetto di totale rifacimento della chiesa (3). E' probabile che la ricostruzione ebbe impulso da un voto della popolazione a Maria Vergine alla quale si era rivolta per avere protezione contro la peste del 1630 (4). I lavori di ricostruzione iniziarono nel 1640 e finirono nel 1650. Venne consacrata il 14 settembre 1652 (5) e nell'occasione ridedicata all'Annunciazione di Maria. Durante la visita il vescovo aveva trovato nella chiesa "un disordine in molte cose": gli altari e i vasi sacri erano in cattivo stato e mancava la biancheria necessaria (6). In quell'occasione si rimarcò il controllo sui massari delle chiese e delle confraternite che spesso non rendevano conto delle loro amministrazioni: essi dovevano essere scelti dal pievano e, prima di assumere il loro ufficio, dovevano prestare giuramento di fedeltà davanti a lui. La chiesa parrocchiale riceveva dei contributi da tutte le ville della valle per la sua manutenzione e per la provvista di paramenti e suppellettili sacre. Nel corso del tempo i paesi le cui chiese filiali avevano ottenuto delle concessioni o privilegi diminuirono la loro quota: al fine di porre rimedio a questo inconveniente il vescovo, nei decreti emessi dopo la visita del 1694, ordinò che le ville dipendenti dovessero continuare a versare il loro contributo e che ogni anno venisse fatta una questua in tutti i paesi della valle a favore della chiesa matrice (7). La valle fu investita nel 1703 dal passaggio delle truppe francesi che procurarono diversi danni nelle chiese e nelle frazioni: anche la parrocchiale non fu esente da questo scempio. I francesi rubarono le argenterie e le suppellettili sacre e distrussero l'organo (8). Anche la prima guerra mondiale arrecò molti danni alla chiesa sia all'esterno che all'interno: gli abitanti che tornarono nel 1919 dall'esilio in Boemia constatarono che "dei banchi, del coro, degli armadi, degli arredi neppur traccia, l'organo e il battistero distrutti: le statue della Madonna mutilate; rovinatissimo l'altare maggiore e più o meno tutti gli altri. Non restava neppur una delle classiche pale degli altari, nessuno degli altri quadri" (9). I lavori di restauro iniziarono nel 1931 dopo aver ottenuto il risarcimento dei danni dal governo (10). Il patrimonio della chiesa consisteva in capitali e in appezzamenti di terreno. Nel 1929 il parroco dichiarò che essa era povera e la sua dotazione "meschina" (11). Ancora nel secondo dopoguerra i comuni della valle di Ledro erano tenuti, in parti uguali, alla manutenzione della parrocchiale ma il parroco don Severino Dematté nel questionario steso in occasione della visita del 1946, auspicava che questi oneri concorsuali venissero reluiti "per evitare noie e ritardi ogni qualche si renda necessario qualche lavoro" (12). Anche in quell'occasione di ribadiva l'esiguità delle rendite amministrate dal parroco. In applicazione della legge n. 222 del 20 maggio 1985 e in seguito ai DD.MM del 21 marzo 1986 e 30 dicembre 1986 (pubblicato quest'ultimo sulla Gazzetta ufficiale il 24.01.1987), a decorrere dal 24 gennaio 1987 l'ente Chiesa parrocchiale dell'Annunciazione di Maria è stato soppresso; ad esso succedono, in tutti i rapporti attivi e passivi, L'Arcidiocesi di Trento per quanto concerne i beni iscritti al Libro Fondiario di Rovereto (c.c. Villalagarina p.t. 504 porz. 3) e la Parrocchia dell'Annunciazione di Maria con sede a Pieve di Ledro per quanto concerne il residuo patrimonio.

 

Sistema aderente

Sistema informativo degli archivi storici del Trentino-AST

 

URL Scheda provenienza