Forma autorizzata del nome
Vestri, Argia Clotilde Baldovina, patriota, (Siena 1840 - Siena 1931)
Vestri Argia Clotilde Baldovina
Argia Clotilde Vestri, detta Baldovina, nacque a Siena nel 1840 da Giovanni, maestro muratore, e da Maria Tognazzi, cucitrice. Il padre era noto alle pubbliche autorità fin dall'inizio degli anni Trenta come democratico mazziniano e poi come garibaldino. Fu nella sua casa di via Salicotto che il 27 novembre 1848 si tenne la cena di pacificazione tra i repubblicani e i loro avversari politici. Baldovina conobbe Garibaldi, fu con lui e con la figlia Teresita a Rapolano nell'agosto 1867, e lo seguì come vivandiera nella campagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma, durante la quale ricevette proprio da Garibaldi la camicia rossa, con la quale avrebbe poi chiesto di essere sepolta. Anche due suoi fratelli, Archimede ed Ademaro, furono volontari garibaldini. Dopo l'Unità d'Italia e dopo circa vent'anni trascorsi fuori dalla città natale, rientrata a Siena si impegnò presso la Pubblica assistenza, nei cui ranghi risulta iscritta dal 1895. Il suo patriottismo si manifestò di nuovo in occasione della Grande guerra, quando si impegnò nella preparazione d'indumenti da soldato e raccogliendo offerte per l'assistenza ai figli dei combattenti. Morì a Siena il 5 dicembre 1931 e fu inumata, unica donna, nel quadrilatero dei garibaldini al cimitero del Laterino di Siena.
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