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'Sacristia e lampada', Avio, - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

'Sacristia e lampada', Avio, [sec. XVII]- [1810]  Linked Open Data: san.cat.sogP.91980

 

Altre denominazioni

'Sacristia e lampada'

 

Tipo ente

ente della chiesa cattolica

 

Descrizione

Le poche notizie relative al fondo 'Sacristia e lampada' sono date dall'arciprete Leonardo Giuseppe Brasavola nella sua relazione sullo stato della parrocchia di Avio scritta nel 1790. Scrive il sacerdote: "La sacrestia ha le sue particolari entrate ricavate da capitali a censo, le quali servono al mantenimento dei sacri arredi; anzi ha l'obbligo di far celebrare ogni anno un officio di quattro sacerdoti secondo il legato di Bernardo Speziali e deve inoltre far celebrare 36 messe nell'antica chiesa parrocchiale per il legato del sacerdote Donato Massello e Cesare Poli. Concorre al mantenimento dell'altar maggiore de oglio, cere e al mantenimento dell'altare di Santa Lucia, non avendo questo proprie entrate, alla limosina del padre Predicatore e al salario del sagristano e perciò vi è deputato il proprio massaro che ha cura di queste entrate, che impiega secondo il bisogno e dove non potessero arrivare queste entrate supplisce la Magnifica Comunità la qual anche mantiene il materiale della chiesa" (1). Non si sono trovate informazioni in merito alla fondazione di quest'istituzione, il documento più antico si riferisce ad una compravendita effettuata a suo favore e datata 1613 (2), mentre il registro delle rese di conto del massaro conservato in archivio comincia con il 1752. Come per ogni chiesa, confraternita o altare istituito nella parrocchia di Avio anche l'amministrazione del fondo per la sacrestia era sottoposta al controllo dell''Assentata' di Avio davanti ai cui rappresentanti il massaro rendeva conto della sua amministrazione. Proprio in seguito ad una disposizione dell''Assentata' del 1803 e dopo aver ottenuto il permesso vescovile, l'amministrazione del fondo passò assieme a quelle degli altari della chiesa parrocchiale ai massari della confraternita del Santissimo Rosario (3). Il fondo venne con ogni probabilità soppresso con l'introduzione delle leggi napoleoniche.

 

Sistema aderente

Sistema informativo degli archivi storici del Trentino-AST

 

URL Scheda provenienza