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Parrocchia della Beata Vergine Immacolata, Oschiri (Olbia-Tempio), 1756 - - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Parrocchia della Beata Vergine Immacolata, Oschiri (Olbia-Tempio), 1756 -  Linked Open Data: san.cat.sogP.59558

 

Altre denominazioni

Parrocchia della Beata Vergine Immacolata

 

Data di esistenza

1756 -

 

Sede

Oschiri (Olbia-Tempio)

 

Natura giuridica

enti di culto

Tipo ente

ente e associazione della chiesa cattolica

 

Descrizione

Nella "Relazione per la sacra visita pastorale" del 1915 il parroco di allora, don Gavino Melas, sacerdote e teologo, cappellano del vicino oratorio di S.Croce scrisse che «la parrocchiale di Oschiri, dedicata alla Beata Vergine Immacolata Concezione, fu fatta costruire dal parroco Gavino Masia nel 1756 circa, su un semplice disegno ed ornata in seguito di conveniente facciata a spese del benemerito mons. Bua, arcivescovo di Oristano che fu per vari anni vicario parrocchiale di Oschiri e morì nel 1836: sotto Bua, la vicaria di Oschiri fu eretta canonicamente in parrocchia. Dopo un secolo circa dall'erezione, minacciava rovina e fu chiusa al culto: si adibì quindi per chiesa parrocchiale l'attuale oratorio di S. Croce per circa 45 anni, finché con l'oblazione dei fedeli e col concorso del municipio venne eretta l'attuale chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Vergine Immacolata e aperta al culto sotto il parroco Pietro Casu nel settembre 1907. Il giorno undici dicembre del 1915 fu solennemente consacrata con tre altari da Monsignor Carmine Cesarano vescovo di Ozieri, con l'intervento di tre padri redentoristi e con tutto il clero della forania di Oschiri».

 

Sistema aderente

SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

 

URL Scheda provenienza