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Ospedali riuniti di Trieste - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Ospedali riuniti di Trieste  Linked Open Data: san.cat.sogP.26262

 

Data di esistenza

1933-1981

 

Sede

Trieste

 

Tipo ente

Opere pie, istituzioni di assistenza e beneficenza, ospedali

 

Descrizione

Trieste continuò a servirsi delle strutture sanitarie di epoca medievale, finché nel 1761 un decreto di Maria Teresa consentì la costruzione di un nuovo ospedale. In seguito all'espansione della città, nel 1841 fu inaugurato l'Ospedale maggiore che, realizzato con criteri di funzionalità, fu per i decenni successivi la principale struttura sanitaria cittadina, cui furono affiancati altri presidi ospedalieri rivolti a particolari categorie di pazienti (ospedale psichiatrico, infantile, sanatorio). Il R.D. 19 ottobre 1933 elevò ad ente morale l'Opera pia Ospedali riuniti regina Elena (dal 1944 Ospedale maggiore) e Santa Maria Maddalena, cui si aggiunse in seguito la società Amici dell'Infanzia. Il DPR 25 novembre 1975, n. 902, trasferì alla Regione Friuli Venezia Giulia le funzioni amministrative in materia di assistenza sanitaria ed ospedaliera. In seguito alla L.R. 16 gennaio 1981, n. 2, gli ospedali triestini cessarono di esistere come ente autonomo ed entrarono a far parte dell'Unità sanitaria locale. Bibliografia: ASTS, Prefettura, Atti generali, b. 4149; A. D'ARONCO, Lo statuto regionale del Friuli - Venezia Giulia (legge costituzionale 31.1.1963 n. 1) e i progetti antecedenti. Profilo comparativo storico-giuridico con in appendice le norme di attuazione. Udine, Del Bianco, 1991; G. PANGHER, Il progetto Cattinara, Editreg, Trieste 1996; L. TRISCUIUZZI - D. DE ROSA, I bambini di sua maestà. Esposti e orfani nella Trieste del '700, Milano 1986.

 

Sistema aderente

SIAS. Sistema Informativo degli Archivi di Stato.

 

URL Scheda provenienza