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Comune di San Vito al Tagliamento, San Vito al Tagliamento (Pordenone), sec. XIII - - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Comune di San Vito al Tagliamento, San Vito al Tagliamento (Pordenone), sec. XIII -  Linked Open Data: san.cat.sogP.11077

 

Altre denominazioni

Comune di San Vito al Tagliamento

 

Data di esistenza

sec. XIII -

 

Sede

San Vito al Tagliamento (Pordenone)

 

Natura giuridica

pubblico

Tipo ente

ente pubblico territoriale
preunitario

 

Descrizione

Le prime fonti che citano il Municipio di San Vito risalgono al XIII secolo. A partire dal 1420 passò dal dominio dei patriarchi d'Aquileia, che a San Vito avevano stabilito la loro residenza estiva, a quello della Repubblica di Venezia, che, peraltro, riconfermò gli statuti e i privilegi della comunità. In base alla convenzione stipulata tra il doge e il patriarca il 10 Giugno del 1445 venne restituito al patriarcato il castello di San Vito, insieme alla possibilità di stabilirvi un proprio Capitano, che, affiancato dal "Consiglio Nobile", aveva poteri di giurisdizione civile e criminale di prima istanza. La comunità ebbe anche "voce" nel Parlamento della Patria del Friuli. Dopo la caduta della Serenissima venne annesso al Regno d'Italia napoleonico, come Comune Capo Cantone, nel Distretto di Pordenone, Dipartimento del Tagliamento. Con la Restaurazione divenne capoluogo di Distretto nella Provincia del Friuli, come Comune di II classe, avente Consiglio Comunale con ufficio proprio e fu anche sede di Pretura. Nel 1866 venne infine annesso al Regno d'Italia.

 

Sistema aderente

SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

 

URL Scheda provenienza