L'attuale IPAB di Vicenza, istituto pubblico di assistenza e beneficenza, è il frutto di una serie di successivi accorpamenti, avvenuti nel corso del tempo, di enti assistenziali che originariamente facevano capo alla Congregazione di carità cittadina, quindi all'Ente comunale di assistenza - ECA, evoluta infine in Istituto pubblico di assistenza e beneficenza.
Nel 1986 venne creato il Raggruppamento Ipab di Vicenza con un unico Consiglio di amministrazione che gestiva cinque enti: l’Istituto Ottavio Trento con la sua casa di riposo e il pensionato, l’Istituto Proti-Vajenti-Malacarne, l’Istituto per minori, la Fondazione Giulio Zanecchin e la Fondazione Giuseppe Gagliardotti.
Dalla fusione di questi istituti nacque nel 1998 l'Ipab Servizi assistenziali, che iniziò la sua attività nel gennaio del 1999 e in cui confluirono anche altre fondazioni minori.
Nel 2003 l'IPAB Servizi assistenziali e l'Istituto Salvi si unirono per dare origine all'IPAB Proti Salvi Trento, così denominata in omaggio ai tre personaggi più importanti nella storia delle istituzioni di carità e di assistenza a Vicenza. Nel 2007 con decreto regionale si attuò un cambio di denominazione e l'istituto divenne semplicemente IPAB di Vicenza.
L'Istituto coordina una serie di servizi nel campo dell'assistenza sociale e socio-sanitaria a tutela dell'infanzia, della famiglia, della maternità, dell'avviamento al lavoro, dello studio, dell'invalidità, della terza età e delle persone dimesse o dimissibili dagli istituti di prevenzione e pena.
L’archivio storico dell'ente, un tempo collocato nei locali di palazzo Sale-Serbelloni in contra' Oratorio dei Proti, è ora conservato nei locali di palazzo Proti e raccoglie numerosi fondi archivistici di cui l'istituto è entrato in possesso a causa degli accorpamenti dei numerosi enti di cui ha ereditato beni e funzioni.