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Opera pia Rota di Offida, Offida (Ascoli Piceno), sec. XVIII - sec. XIX - Ente

 

Tipologia

Ente

 

Forma autorizzata del nome

Opera pia Rota di Offida, Offida (Ascoli Piceno), sec. XVIII - sec. XIX  Linked Open Data: san.cat.sogP.59337

 

Altre denominazioni

Opera pia Rota di Offida

 

Data di esistenza

sec. XVIII - sec. XIX

 

Sede

Offida (Ascoli Piceno)

 

Natura giuridica

privato

Tipo ente

ente di assistenza e beneficenza

 

Descrizione

Antonio Rota, nato ad Offida nella prima metà del sec. XVII, dopo aver compiuto studi di diritto, diventò sottosegretario di Mons. Seca quando era governatore di Ascoli. Partito per Roma ebbe la nunziatura presso la Serenissima di Venezia. Tornato a Roma diventò Internunzio. Urbano VIII, soddisfatto del suo operato, lo onorò con un canonicato della Cattedrale di Ascoli. Ma il Rota ne fece rinuncia destinando la somma di 80 scudi allo storico ascolano Sebastiano Andreantonelli. Fu amministratore dei beni della famiglia Barberini. Alla morte del cardinale Barberini tornò ad Offida e prima di morire, legò tutte le sue ricchezze al Clero offidano.

 

Sistema aderente

SIUSA. Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.

 

URL Scheda provenienza